Trio Calicantus  

Marleen Bergè – cello / Gianluca Fortino – guitar & mandolin/ Eleonora Rapone – diatonic accordion

  

Trio Calicantus

Dal 2013 ho intrapreso un progetto in trio con due amiche, Marleen Bergè al violoncello e Eleonora Rapone all’organetto. La nostra unione nasce quasi per caso in occasione di un concerto di Natale. Ci piacque talmente tanto l’impasto timbrico e sonoro di questi strumenti che abbiamo subito deciso di iniziare a creare un repertorio rielaborando musiche tratte da vari ambiti (classico, contemporaneo e tradizionale) ed adattandole alla formazione attraverso un lavoro paziente di ascolto, modifica e arrangiamento.  Attualmente in repertorio abbiamo musiche tra gli altri di Claude  Debussy, Sergio  Assad, Astor Piazzola,  Antonio Lauro oltre a nostre composizioni originali.

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Since 2013 I have undertaken a project in trio with two friends, Marleen Bergè on the cello and Eleonora Rapone on the diatonic accordion. Our union is born almost by chance during a Christmas concert. We so much liked the timbre and sound mix of these instruments that we immediately decided to start creating a repertoire reworking music taken from various fields (classic, contemporary and traditional) and adapting them to training through a patient work of listening, editing and arranging . Currently in the repertoire we have music among others by Claude Debussy, Sergio Assad, Astor Piazzola, Antonio Lauro as well as our original compositions.


TRIO PER T(r)E – Guitar Trio

Marcello Serafini / Paolo De Stefano / Gianluca Fortino

Chitarre Eclettiche/Eclectic guitars

Il TRIO PER T(r)E, che nasce in principio come progetto editoriale, è un trio di chitarre inconsueto. Tre amici chitarristi hanno deciso di unirsi nel nome del condiviso amore per questo strumento per creare un repertorio totalmente originale capace di valorizzare le potenzialità coloristiche, ritmiche insomma eclettiche di questo incredibile strumento. Musicisti, di lunga e comprovata esperienza concertistica e didattca, offrono e sperimentano la propria creatività compostitiva al servizio di un repertorio accattivante senza limiti di genere, aperto ad un pubblico il più vasto possibile, convinti che la musica non sopporti confini di sorta se non quelli nella mente e nelle orecchie di chi ascolta.

Nascono così brani come GlisSamba, Chromatic Ragtime o Bum Bum Funky, tre esempi di come mantendendo un livello compositivo raffinato e ricercato si possa creare della musica divertente e coinvolgente per tutti, conoscitori o meno dello strumento.

Un concetto quindi, quello delle Chitarre Eclettiche, che riassume in sé una idea di fondo; un percorso di lavoro nel quale inserire musica nuova e originale per trio di chitarre classiche e che ha anche l’ambizione di sperimentare tecniche e soluzioni inedite sugli strumenti.

Il Concerto, che si struttura in una quindicina di brani, è in continuo rinnovamento coerente con lo spirito creativo e non sedentario del progetto. Il trio si è già esibito in diversi festivals e sta per concludere un lavoro di incisione audio/video delle musiche oltre ad un lavoro editoriale di tutte le partiture.

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The TRIO PER T (r) E, which began as a publishing project, is an unusual guitar trio. Three  friends have decided to join in the name of shared love for this instrument to create a totally original repertoire capable of enhancing the coloristic, rhythmic, in short, eclectic potential of this incredible instrument.  Musicians, with a long and proven concert and didactic experience, offer and experiment their compositional creativity at the service of a captivating repertoire without genre limits, open to the widest possible audience, convinced that music does not bear any kind of boundaries except those in the mind and ears of the listener.

This is how pieces such as GlisSamba, Chromatic Ragtime or Bum Bum Funky are born, three examples of how by maintaining a refined compositional level you can create fun and engaging music for everyone, also not guitar players.

A concept therefore, that of “Eclectic Guitars”, which summarizes in itself a basic idea; a work path in which to insert new and original music for guitar trio and which also has the ambition to experiment new techniques and solutions on instruments.

The concert, which is structured in about fifteen pieces, is constantly renewed in line with the creative and non-sedentary spirit of the project. The trio has already performed in several festivals and is about to finish an audio / video recording of the music as well as an editorial work of all the scores.

 


Quartetto Prisma – Mandolin Quartet

Clara Ponzoni-Borsani – Mandolin / Giovanni Merisi – Mandolin / Giorgio Borsani – Mandola & M.cello / Gianluca Fortino – guitar

La seconda metà dell’Ottocento è considerato il ‘periodo d’oro’ della musica mandolinistica. In questo periodo si osserva un notevole incremento dell’attività compositiva dedicata agli strumenti a plettro, attività particolarmente florida in area napoletana dove agiscono Carlo Munier e Raffaele Calace, considerati i maggiori esponenti del genere.
Ispirato direttamente al vicino parente ‘quartetto d’archi’, il quartetto ‘a pizzico’ si sviluppa proprio in quest’epoca con la funzione di portare la musica dei grandi teatri – accessibili a poche persone – nei salotti e nelle piccole sale da concerto, contribuendo così a una diffusione capillare della musica.
Il Quartetto Prisma incentra il proprio laboratorio musicale su un repertorio originale che spazia dai sapori tardo-romantici, fino a raggiungere le particolari armonie e i cluster ritmici tipici della musica moderna.
Una peculiarità del Quartetto Prisma è quella di poter lavorare anche su brani dedicati appositamente alla formazione, e di arricchirsi in particolare delle composizioni del proprio chitarrista.
Il quartetto propone sia la formazione ‘classica’, nella quale il liuto cantabile – strumento dalle spiccate qualità armoniche e melodiche – sostituisce la chitarra, presente invece nella formazione ‘romantica’ insieme a 2 mandolini e a una mandola tenore.

Prisma, ovvero ciò che racchiude in sé una pluralità di forme.
Perché la musica è un viaggio infinito tra le note.

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The second half of the nineteenth century is considered the “golden age” of mandolin music. In this period we observe a remarkable increase in the compositional activity dedicated to plectrum instruments, a particularly thriving activity in the Neapolitan area where Carlo Munier and Raffaele Calace were considered the greatest exponents of the genre. Inspired directly by the close relative ‘string quartet’, the mandolin quartet develops at this time with the function of bringing the music of the great theaters – accessible to a few people – in the living rooms and small concert halls, thus contributing to a widespread distribution of music. The Prisma Quartet focuses its musical laboratory on an original repertoire ranging from late-romantic flavors to the particular harmonies and rhythmic clusters typical of modern music. A peculiarity of the Prisma Quartet is to be able to work even on tracks specifically dedicated to training, and to enrich in particular the compositions of the own guitarist. The quartet proposes both the ‘classical’ formation, in which the lute cantabile – an instrument with remarkable harmonic and melodic qualities – replaces the guitar, present instead in the ‘romantic’ formation together with 2 mandolins and a tenor mandola.

Prism, that is, what encloses a plurality of forms. Because music is an endless journey through the notes.

“Sextha Consort” Guitar Orchestra

 

foto sextha 2

Nel lontano 1998 entrai, ancora da studente, a far parte della classe di musica di insieme tenuta da Marcello Serafini presso il C.F.M di Barasso (Va). L’orchestra cominciò a svilupparsi e ad accogliere nuovi chitarristi, cresceva la passione per questo progetto e con essa  la voglia di far musica insieme, finchè nello stesso anno in occasione del primo concerto nacque l’orchestra di chitarre “Sextha Consort”. Da allora sono seguiti molti concerti, diversi progetti e due dischi. Nel 2015, dopo la conclusione del secondo cd dedicato alle musiche di Roland Dyens, il gruppo ha terminato le sue attività. Sono molto riconoscente a questo ensemble che mi ha dato e a cui ho dato tanto.

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Back in 1998, as a student, I joined the ensemble music class held by Marcello Serafini at the C.F.M of Barasso (Va). The orchestra began to develop and to welcome new guitarists, the passion for this project grew and with it the desire to make music together, until in the same year, on the occasion of the first concert, the orchestra of guitars “Sextha Consort” was born. Since then there have been many concerts, several projects and two records. In 2015, after the conclusion of the second CD dedicated to the music of Roland Dyens, the group completed its activities. I am very grateful to this ensemble that gave me and I gave so much.

ascolta/listen:

 

 Heitor Villa – Lobos, Bachianas Brasileiras n.5 Aria (Cantilena)